Mascalcia Rota Maniscalco

Mantenimento e cura dello zoccolo


Come prima cosa affrontiamo l'argomento quali prodotti scegliere e quali comprare; fatta eccezione di quei casi dove gli zoccoli in questione vanno trattati con composizioni di ingredienti specifici, non è molto rilevante la marca che si utilizza, ma fondamentale è dare il prodotto pensando a quello che si vuole ottenere.

Semplificando, lo zoccolo deve mantenere la giusta elasticità per assorbire lo stress del lavoro, questo avviene solamente mantenendo al suo interno una certa percentuale di acqua (la parete circa il 10%, la suola circa il 30% e il fettone circa il 42%) che varia da cavallo a cavallo, l'olio o il grasso dato sullo zoccolo, serve essenzialmente a creare una barriera che isola il clima esterno dalla condizione fisiologica ottimale di umidità al suo interno.

Se per esempio, in estate piena, si mettesse del grasso sullo zoccolo secco e asciutto, sarebbe insufficiente per ottenere il risultato di ammorbidirlo per renderlo fisiologicamente elastico, perché si creerebbe solamente una barriera tra l'interno e l'esterno dello zoccolo, ma dentro il piede resterebbe una quantità insufficiente di acqua, quindi: prima va ripristinata l'umidità all'interno dello zoccolo (a volte si rende neccessario inumidire con acqua le lettiere troppo asciutte, senza cadere nella semplificazione, che molti purtroppo fanno, di regolare l'umidita lasciando l'urina e feci per raggiungere tale scopo), poi successivamente va isolato creando una barriera applicando dell'unguento, viceversa nell'inverno umido ad un cavallo sportivo da concorso che lavora tutti i giorni e viene docciato spesso è buona regola mettere il grasso prima di essere docciato, cosi facendo l'acqua scivolerà via dallo zoccolo senza inzupparlo ulteriormente.

Va anche detto che lo zoccolo equino, possiede un sistema che autogestisce l'umidita al suo interno, quindi in un cavallo sano che vive in un ambiente sano e ideale sarà neccessaria solamente la pulizia e un controllo costante generale, inoltre spetta sempre al maniscalco che segue e conosce il tipo di unghia del cavallo in questione a indicarvi l'unguento più adatto, determinando come affrontare le diverse stagioni, valutando l'insieme di vari fattori come il tipo di lavoro, dove lavora, la qualità e lo spessore dell'unghia, l'eventuale presenza di patologie e la necessità di integratori.

Inoltre si deve dare la massima importanza al luogo destinato ad accogliere il cavallo, box o paddock che sia, esso dev'essere mantenuto con lettiera lavorata giornalmente al fine di mantenerla pulita e in ordine, questo punto è molto importante perché se fosse satura di urina e di letame, l'acidità e la fermentazione di quest'ultimi andrebbero (in gergo) a cuocere l'unghia indebolendola oltre che a creare l'ambiente ideale per la coltivazione di batteri funghi.

Ovviamente tutto ciò vale anche per i piccoli paddock, dove molto spesso purtroppo viene sottovalutata l'importanza nella rimozione di stallatico, che dev'essere fatta frequentemente.

Fabio Rota

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Di seguito, in sequenza dalla sinistra verso destra, tutti i passaggi dell'applicazione.